L’azienda Botto Giuseppe crede nella necessita’ di tutelare l’ambiente e i valori della sostenibilità sia nell’utilizzo di materie prime selezionate che nelle diverse fasi produttive.

Per questo sviluppa  NATURALIS FIBRA un nuovo progetto, un unico corpus per generi di filati che  hanno come comun denominatore sia la naturalità che la salvaguardia dell’ambiente.

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Il saper trattare il filo è parte della tradizione dell’azienda di Vallemosso e si esprime nella ricerca di un filato che sappia mantenere intatta l’origine stessa della materia di cui è fatta.

Dopo l’esperienza dell’anno scorso in cui grazie alla collaborazione del marchio americano Maiyet  ha sviluppato un filato – FAIR –  totalmente sostenibile e certificato Cradle to Cradle di livello Gold, quest’anno è la lana protagonista, declinata in proposte e titoli diversi:

Slow wool 2/58 o 2/80  |  Slow wool light  2/48 2/30  |  Fairwool  2/30 e 2/48  |  Fair cashmere 2/28 e 2/48

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Tutta la lana proviene da pecore non sottoposte a mulesing , prodotte dall’azienda australiana Congi ,con cui Botto Giuseppe ha firmato una esclusiva, che produce solo lane superfini selezionate proprio perché condivide i principi in linea con la filosofia aziendale. Infatti tutte le pecore degli allevamenti sono controllate e mulesing free e grazie all’attento controllo del territorio ha ricevuto anche la certificazione ambientale che la inserisce tra le fattorie sostenibili.

Il filato e’ lavorato nello stabilimento di Tarcento in Friuli, attivato con l’energia idroelettrica prodotta dalla diga e con le vaste superfici di pannelli solari.

Infine altro elemento fondamentale: la tintura di questi filati avviene attraverso la severa selezione di coloranti effettuata da Cradle to Cradle con il risultato di ottenere un filato totalmente sostenibile, etico, rigorosamente naturale.